D: Sei poco social per essere un emergente.
R:
In realtà mi sto impegnando. Vengo dai club e dall’underground e non voglio deludere quel pubblico trasformando tutto in presenza costante. Preferisco che parlino i dischi e i quadri.
D: In via di sviluppo è molto frammentato.
R:
Lo è perché nasce da una fase frammentata. Il prossimo lavoro cercherà più unità, pur continuando a sperimentare. Le deviazioni più forti le vedo meglio nei singoli.
D: È vero che alcune ragazze in Oriente (=Corea del Sud) hanno creato un tuo fan club?
R:
Parlare di fan mi sembra eccessivo. Sono ragazze dolcissime che hanno avuto un pensiero gentile. I loro costumi, ispirati all’anime Sailor Moon, erano vere opere d’arte. Le ringrazio molto.
D: Cosa speri resti dopo l’ascolto?
R:
Qualche dubbio in più: andiamo tutti cosi veloci per le nostre strade che non ce ne poniamo più.
Da intervista di Chiara Adolfi, 2026
La musica e l'arte davanti, il resto dietro. Conversazione con Piergiorgio Corallo
Linea Urbana Press

