La fotografia contemporanea ha spesso lavorato sulla riduzione.
Ridurre il soggetto, ridurre il colore, ridurre l’azione fino a lasciare solo ciò che è necessario.
La serie Nel blu dipinto di blu si inserisce dentro questa linea di ricerca.
Dal 9 al 20 marzo 2026 alcuni scatti della raccolta saranno esposti presso la sezione Europa del Museo Nazionale d’Arte Contemporanea della Romania di Bucarest.
Le fotografie della serie sono costruite quasi interamente in bianco e nero. All’interno di questo spazio visivo compare però un elemento blu.
Il colore non è diffuso nella scena ma confinato in un dettaglio preciso.
In una delle immagini una chitarra elettrica emerge da un palco vuoto. L’ambiente rimane neutro e scuro, mentre lo strumento diventa il punto visivo dominante.
L’immagine sembra sospesa tra performance e silenzio.
Un’altra fotografia mostra un quaderno da disegno con il ritratto di una bambina. Gli occhi blu introducono una presenza inattesa dentro una scena altrimenti monocromatica.
Questo tipo di intervento cromatico ricorda alcune ricerche di fotografi come Harry Gruyaert o Wolfgang Tillmans, dove il colore non è soltanto descrizione ma struttura della composizione.
Altre immagini della serie mostrano oggetti della quotidianità: una scrivania con computer portatile, una tazza di caffè, un telefono vintage.
La scena è sempre semplice, quasi statica.
Il blu appare come un punto di concentrazione visiva.
La serie suggerisce così un piccolo esercizio di attenzione: osservare come un singolo elemento cromatico possa cambiare l’equilibrio dell’immagine.
La mostra sarà visitabile dal 9 al 20 marzo 2026.
Ingresso libero.
Andrea Lattanzi, Artè, Milano, 2026

